Archivi della categoria: articoli

42° Giornata per la Vita

Aprite le porte alla vita

Messaggio dei Vescovi

Domenica 2 febbraio si è celebrata la 42° Giornata per la Vita.

La vita non è un oggetto da possedere
o un manufatto da produrre,
è piuttosto una promessa di bene,
a cui possiamo partecipare,
decidendo di aprire le porte.
– Dal Messaggio dei Vescovi

 

Incontri di approfondimento

Il testamento spirituale di Gesù nel Vangelo di Giovanni

Settimana Biblica

Dal 18 al 20 febbraio 2020, in occasione della Settima Biblica, avranno luogo gli incontri sul tema Il testamento spirituale di Gesù nel Vangelo di Giovanni.

Gli appuntamenti si terranno dalle ore 18:30 alle 20:00 presso l’Auditorium Porta d’Oriente di Otranto e saranno a cura del relatore don Giorgio Zevini, sacerdote salesiano e docente emerito di Nuovo Testamento presso l’università Pontificia Salesiana.

I destinatari sono

  • Presbiteri, Religiosi/e, Diaconi Permanenti;
  • Lettori, Accoliti e Ministri istituiti;
  • Catechisti e Docenti di religione;
  • Gruppi famiglia e gruppi di adulti;
  • Associazioni e Movimenti ecclesiali;
  • Laici adulti alla ricerca della Parola di Verità.

 

Preparazione Quaresima 2020

Venite e vedrete - Gv 1,38-39

Curia Arcivescovile
Ufficio pastorale diocesano

Ai Parroci e Sacerdoti
Religiosi e Diaconi
Arcidiocesi di Otranto
LL.SS:

Carissimi,

il materiale per la Quaresima 2020 ha come centro la dimensione della preghiera, una realtà da riscoprire sempre e da vivere. Lo ‘stare’ con il Maestro attraverso la preghiera ci permette di riavviare un rinnovamento interiore che si traduce anche in una vita secondo il Vangelo.
Ai due discepoli che stavano dietro di lui, il Gesù chiede:
«Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete» (Gv 1,38-39).

La preghiera ci consente di dimorare presso il Signore, abitare la sua casa e lasciarci abitare da lui.
In questo tempo forte, allora, punteremo l’attenzione sulla preghiera per vivere questo incontro con Gesù Cristo e giungere alla Pasqua rinnovati nel cuore e nella vita.

Ecco le proposte degli Uffici per il tempo di Quaresima.

Ufficio catechistico diocesano:
Schede per i centri di ascolto – Quaresima 2020: un percorso sulla preghiera, aspetto fondamentale nella vita del credente e punto di forza del pellegrinaggio quaresimale

Ufficio Liturgico Diocesano
Adorazione della Croce – …Perché non venga resa vana la croce di Cristo

Caritas Diocesana
Materiale e iniziative per la Quaresima di Carità

Ufficio liturgico diocesano – Centro diocesano vocazioni
Adorazione eucaristica – Giovedì Santo 2020
Chiamati a vegliare con il Maestro

Ufficio per la pastorale familiare
Sussidio per la preghiera in famiglia

Ufficio per la pastorale giovanile
Sussidio: #quaresimapasqua2020 per l’accompagnamento spirituale degli adolescenti e dei giovani. Materiali per la GMG 2020 (Otranto, 21 marzo 2020) – consegnato alle parrocchie

Ufficio per la pastorale missionaria
Schede per la giornata di digiuno e preghiera in memoria dei Missionari Martiri
Innamorati e vivi

 

Nell’augurarvi un buon lavoro, vi saluto.

Otranto, 6 febbraio 2020

Don Marcello Mangia

 

 

Laboratorio coppie ferite

Giudizio o Misericordia?

Uno sguardo sula Parola di Dio

Domenica 19 Gennaio si è tenuto, presso l’Oasi di Santa Cesarea Terme, l’incontro per le coppie ferite, a cura dell’Ufficio Pastorale Familiare.

L’incontro ha avuto inizio alle 9:45 , con l’intervento di Don Dario De Pascalis e del dott. Francesco Aprile, counselor. A seguire, dopo una breve pausa, alle ore 11:45 è stata celebrata la Santa Messa.

 

Consulta Diocesana per la Pastorale della Salute

Lui vive e ti vuole vivo!

Appuntamenti 2020

 

In collaborazione con:

AMCI sez. Otranto
A.V.O. di Maglie e di Galatina
CAV e MPV di Noha
U.N.I.T.A.L.S.I. sottorez. di Otranto

 

Il cuore di ogni giovane deve essere considerato ‘terra sacra’, portatore di semi di vita divina e davanti al quale dobbiamo ‘toglierci i sandali’ per poterci avvicinare e approfondire il Mistero (Christus vivit, 67).

Nel mondo di oggi, pieno di progressi, tante di queste vite sono esposte alla sofferenza e alla manipolazione (Christus vivit, 71).

Abusi e dipendenze (droghe, tabagismo, alcool, doping, ludopatia) così come violenza e devianza sono tra le ragioni che portano i giovani in carcere (Christus vivit, 72), privi della propria dignità, salute, libertà. L’ambiente digitale, poi, caratterizza il mondo giovanile e se da un lato Internet e le reti sociali hanno creato un nuovo modo di comunicare e stabilire legami e sono una piazza in cui i giovani trascorrono molto tempo e si incontrano facilmente, dall’altra l’ambiente digitale è anche un territorio di solitudine, manipolazione, sfruttamento e violenza.

I media digitali possono esporre al rischio di dipendenza, di isolamento e di progressiva perdita di contatto con la realtà concreta, ostacolando lo sviluppo di relazioni interpersonali autentiche. Gli spazi digitali ci rendono anche ciechi alla fragilità dell’altro e ci impediscono l’introspezione (Christus Vivit, 87.88.90).

Ora non possiamo essere una Chiesa che non piange di fronte a questi drammi dei suoi figli giovani. Certe realtà della vita, infatti, si vedono soltanto con gli occhi puliti delle lacrime (Christus Vivit, 75.76).

La Pastorale della Salute vuole essere di stimolo affinché ogni comunità cristiana si faccia vicina ad un giovane che soffre per far sentire la tenerezza del Cristo buon samaritano che si china a lenire le ferite, a farsi carico della sua vita per aprirgli solchi di speranza. Gesù si fa presente in queste croci dei giovani, per offrire loro la sua amicizia, il suo sollievo, la sua compagnia risanatrice, e la Chiesa vuole essere il suo strumento in questo percorso verso la guarigione interiore e la pace del cuore (Christus Vivit, 83).

 

Per sostenere la comunità cristiana nell’accompagnamento dei giovani a vivere la vita in piena salute, libertà e dignità si offre:

InVita Giovani: percorso di libertà contro ogni dipendenza

1.1 Giovani e sostante legali e illegali: alcolismo, tabagismo, doping, ludopatia (14 gennaio 2020)

Relatore:

Dott.ss Paola Lanzillotti, Psicologa e Psicoterapeuta Comunità Airone – Trepuzzi (LE)
Dott.ssa Federica Giannaccari, Criminologa.

1.2 Giovani e droghe leggere e pesanti (21 gennaio 2020)

Relatore:

Dott.ss Maria Angela De Pascali, Psichiatra Direttore Medico SERD Copertino (LE) – Campi Salentina (LE) Nardò (LE)
Prof. Dott. Mario Bisconti, Presidente di A.MaRe.D Lecce.

1.3 Giovani e dipendenze (28 gennaio 2020)

Relatore:

Dott.ssa Antonella Giurgola, Direttore USSM – Lecce.

 

2. Convegno Diocesano di Pastorale della Salute: I giovani Interrogano Internet

Maglie – Sala Convegni SS. Medici
6 febbraio 2020 – ore 19:30

Presiede:
Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Donato Negro
Arcivescovo di Otranto

Introduce:
Don Francesco Coluccia
Delegato diocesano per la Pastorale della Salute

Modera:
Dott. Antonio Palumbo
Presidente dell’AMCI sez. di Otranto

Relatore:
Prof. Dott. Federico Tonioni
Direttore Istituto di Psichiatria e Psicologia
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

 

3. Celebrazione della XXVIII Giornata Mondiale del Malato:

Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi io vi ristorerò (MT 11,28)

11 febbraio 2020 a livello parrocchiale.

La S.V. è invitata a partecipare

Messaggi del Vescovo

Natale…per convertirsi al Vangelo

Lettera di Natale alle famiglie

 

Carissima Famiglia,

come negli anni passati, busso alla tua porta, anche in questo 2019, per affidarti, sorridente, confidente e amico, il mio biglietto augurale:

Auguri affettuosi di un sereno e santo Natale nella pace del cuore!

E anche quest'anno, voglio accompagnare le parole dell’augurio e dell’affetto con un’immagine espressiva ed eloquente: con un’icona natalizia recuperata dalla tradizione di bellezza della nostra arte sacra locale. Si tratta di un dipinto ad olio su tela della prima metà del Settecento di un ignoto pittore salentino e conservato nel Convento dei Farti Minori di Galatina. Un’immagine della Notte Santa molto semplice ed essenziale: una mangiatoia di pietra, con poca paglia e un lenzuolino bianco, appena visibili il bue e l’asino, in primo piano un pastore inginocchiato, lacero e scalzo, a rappresentare tutti noi, in atto di adorazione. E poi la Santa Famiglia a illuminare la scena.

Una geometria simbolica di sguardi: Maria e il pastore guardano il piccolo neonato. Gesù guarda, da un lato, in alto: il cielo. Giuseppe guarda, dall’altro lato, in basso: la terra. Nessuno guarda noi: così che, in punta di piedi, ci avviciniamo anche noi, per inginocchiarci nell’adorazione e per sentirci avvolti dal pleroma della gloria (al cielo) e della pace (in terra) e per contemplare il mistero dell’Incarnazione, con il consenso della fede, e dire il nostro sì. Grazie, Padre, per averci donato tuo Figlio. In Lui, nel Figlio, sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra.

Ci colpisce lo sfondo povero e desolato. Non c’è un tetto – di canne o di frasche – ma la Santa Famiglia è esposta a tutte le intemperie metereologiche e naturali. Alle loro spalle un rudere di muro, dietro al quale si intravede un albero, spoglio, un torso di tronco inclinato, quasi divelto e cadente.

Ci vengono in mente i catastrofici eventi metereologici e naturali di questi ultimi mesi che hanno flagellato le nostre coste, venti rabbiosi che hanno abbattuto alberi (forse anche qualche ulivo già morto e secco, tra i tanti che purtroppo vediamo, spettrali, nelle nostre campagne) e fatto altri danni. Se allarghiamo lo sguardo a tutto il Paese, ecco le immagini dell’acqua alta o di diverse inondazioni e allagamenti locali: altre distruzioni.

E poi lo sappiamo: la forza degli eventi naturali appare resa più distruttiva dai cambiamenti climatici che hanno tropicalizzato il nostro clima (siccità che si alterna a trombe d’aria e tifoni, scioglimento di ghiacciai e innalzamento del livello del mare, perfino – nel nostro Mediterraneo – presenza di pesci da mari caldi).

Sappiamo bene che si tratta di cambiamenti indotti, o almeno favoriti, da comportamenti umani. Questo vuol dire che potremmo evitarli correggendo i nostri comportamenti, ma è proprio questo che non sappiamo o non vogliamo fare! E ci arrendiamo e siamo, insieme, vittime e colpevoli. Quanto tempo per attivarci, se pure lo facciamo! Si tratti della xylella o del polo siderurgico di Taranto: che difficoltà ad impostare un progetto di conversione per il bene comune!

Il Papa ci ha offerto una riflessione cristiana complessiva: una visione di ecologia integrale. Riusciamo a guardare al Natale con gli occhi della fede cristiana e perciò di un’ecologia integrale?
Sarebbe un Natale senza sprechi. Non un Natale consumistico, artificiale, di plastica, ma un Natale sincero, spirituale, del cuore.
E soprattutto sarebbe la festa della nostra possibile liberazione. Sì, il Liberatore è nato, è venuto – come avevano promesso i profeti –, è tra noi e ci indica, con il suo Vangelo, la via della salvezza.

La povertà dipende da noi tutti, dai nostri sistemi economici ingiusti e dal commercio iniquo ed egoista: possiamo liberarcene. L’inquinamento, il consumo selvaggio delle risorse ambientali, lo spreco dipendono da noi. Possiamo liberarcene.

Sì, è sempre più urgente una conversione sociale all’ecologia integrale. Ma per questo ci vuole un cambiamento radicale del modo di vivere di ciascuno: della testa e del cuore di ciascuno. Oltre egoismi, interessi, privatismi. Essendo veramente radicale, tale cambiamento non ci sarà mai senza una sincera conversione al Vangelo: una conversione che porti la pace sulla terra, tra noi e la natura. La pace che ci è donata dalla gloria di Dio nel più alto dei cieli.

Ecco la possibilità che ci offre il Natale.
Ecco la liberazione del Signore che viene.
Ecco la gioia che lui ci dona.

 

Gioia che può essere di tutto il creato. Il creato, infatti, attende la rivelazione dei figli di Dio: attende cioè la liberazione dal Vangelo di Gesù, che noi possiamo annunciare vivendolo in pienezza.

Questo ci dice, quest’anno, il Natale. Come ogni anno: Vieni, c’è Gesù; con Lui cambia la tua vita; cambia il tuo cuore; scegli il bene, scegli il Vangelo.

Sappiamo qual è il bene, ma facciamo il male. Vorremmo che trionfasse il bene, ma facciamo strada al male che non vogliamo. Siamo prigionieri di strutture di peccato che ci sembrano fortissime e sempre vincenti. Poi viene un uragano e l’albero secco e pericolante ci cade sulla testa. Sarà sempre così senza un nostro risveglio: non per fidare solo sulle nostre forze, ma per affidarci e fidarci del Signore Gesù.

Coraggio! Apriamo il cuore alla speranza! Il Natale ci dice questo, perché è annuncio di pace, di vita e di amore.

E con questi medesimi sentimenti di pace, di vita e di amore, vi abbraccio uno per uno e vi benedico.

Otranto, 25 dicembre 2019

✢ DONATO NEGRO Arcivescovo

Servizio pastorale giuridico diocesano

Integrazione delle famiglie in difficoltà

Consulenze gratuite per le famiglie in difficoltà

Nella nostra Diocesi, in collaborazione con l’ufficio di Pastorale Familiare. è attivo il Servizio di accompagnamento e integrazione delle famiglie in difficoltà e dei divorziati risposati. Il servizio pastorale giuridico diocesano è destinato a coppie ferite o singoli sposi che si trovano a vivere situazioni difficili e vorrebbero avviare un percorso di verifica della nullità del proprio matrimonio, o in caso non sia possibile la nullità, di avviare un percorso di consapevolezza e di discernimento della propria situazione.

Per maggiori informazioni scarica la brochure.

 

Archivi…amoci – Proposte di progetti didattici

L'Archivio Storico Diocesano: non solo un luogo per studiosi e addetti ai lavori, ma anche un luogo aperto al territorio.

L’Archivio Storico Diocesano apre le sue porte a studenti di scuole primarie e secondarie (di I e II grado) con i progetti di Archivi…amoci.

I progetti proposti nascono dal desiderio di fare dell’archivio non solo un luogo per studiosi e addetti ai lavori, ma un luogo aperto al territorio, in un’ideale restituzione della memoria: il raccontare storie è l’attività principe di un archivio. Per far questo è necessario familiarizzare con le carte antiche, interpretare il messaggio che esse contengono e tutelarle, affinché anche altri, dopo di noi, possano far tesoro del loro insegnamento.

Gli alunni avranno la possibilità di conoscere i documenti storici e di imparare ad apprezzarne il valore e le caratteristiche, attraverso esercizi di lettura delle fonti più antiche, trascrizione e interpretazione dei documenti, simulazione di scrittura antica e riproduzione di stemmi e sigilli.

Per maggiori informazioni scarica la brochure.