Una piazzetta per don Vito Catamo

A un anno dalla morte, San Cassiano ha dedicato al sacerdote uno spazio nel cuore del paese.

Domenica 8 agosto 2026, nel primo anniversario della morte di don Vito Catamo, San Cassiano ha voluto imprimere nella memoria del paese il nome di uno dei suoi sacerdoti più amati, dedicandogli la piazzetta adiacente alla cripta bizantina della Madonna della Consolazione.

La serata è iniziata nella Chiesa Madre con la Santa Messa solenne, presieduta da S.E. Mons. Francesco Neri, Arcivescovo di Otranto. Al termine della celebrazione, la comunità si è portata nella vicina piazzetta per il rito di inaugurazione.

L’intitolazione, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Oronzo Lazzari, ha avuto un carattere del tutto particolare anche per i tempi con cui è stata realizzata. A don Vito è stata infatti dedicata una piazza appena un anno dopo la sua morte, in deroga al consueto termine decennale previsto dalla normativa per le intitolazioni toponomastiche. Nel corso della cerimonia il sindaco ha dato lettura dell’atto deliberativo che ha accompagnato l’iniziativa e il relativo iter autorizzativo, espressione della volontà di riconoscere a don Vito particolari benemerenze e il profondo legame con la comunità.

Dopo il saluto del primo cittadino, particolarmente significativo è stato l’intervento dell’on. Gino Lazzari, già primo sindaco di San Cassiano, che ha restituito alla comunità un ricordo personale e affettuoso di don Vito. Ne ha delineato il volto di amico e fratello, di pastore e confidente, ma anche di uomo capace di intuire il nuovo, innovatore e lungimirante. Un racconto non soltanto biografico, ma la testimonianza di una relazione umana e sacerdotale che aveva attraversato profondamente la vita del paese.

Don Vito Catamo, nato a San Cassiano nel 1935 e ordinato sacerdote nel 1962, fu parroco di San Leonardo Abate dal 1965 al 1994 e successivamente di San Giorgio Martire in Spongano fino al 2014. Il suo ministero fu segnato da una particolare capacità di stare in mezzo alla gente e di promuovere vita comunitaria: attorno al circolo culturale cattolico e all’oratorio nacquero feste, iniziative ricreative, rappresentazioni teatrali e numerose occasioni di incontro, nelle quali la dimensione cristiana si intrecciava con quella umana e sociale.

Rientrato nel 2014 nella sua casa paterna di San Cassiano, accanto alla sorella e ai familiari, continuò a collaborare con la parrocchia e a rendersi disponibile per il ministero sacerdotale. La sua ultima celebrazione, il 3 agosto 2025 nella Chiesa Confraternale, durante la quindicina in preparazione alla solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, testimonia una disponibilità che lo accompagnò fino agli ultimi giorni.

Al termine degli interventi, Mons. Neri ha benedetto i presenti e la nuova intitolazione. È stata quindi scoperta la lastra marmorea recante la semplice e significativa dicitura: «Piazzetta don Vito Catamo, sacerdote».

La scelta del luogo assume un significato particolare. La piazzetta si trova infatti accanto alla cripta bizantina della Madonna della Consolazione, alla quale don Vito rimase profondamente legato per tutta la vita. Fu ordinato sacerdote nella vigilia della festa della Madonna della Consolazione e affidò a Maria il proprio ministero: ritrovare oggi il suo nome proprio accanto a quel luogo costituisce quasi un ideale compimento di quella storia.

E proprio la cripta ha regalato alla serata un ultimo momento inatteso. Prima di lasciare San Cassiano, l’Arcivescovo, vedendola aperta, ha manifestato il desiderio di visitarla. Mons. Neri è così sceso nella cripta, rimanendo profondamente colpito dalla bellezza del luogo e dall’ottimo stato di conservazione degli affreschi, restaurati alcuni anni fa.

Così, nel primo anniversario della sua morte, il nome di don Vito Catamo è entrato a far parte non solo della storia, ma anche della geografia di San Cassiano. Una piazzetta, accanto alla Madonna della Consolazione, custodirà d’ora in poi la memoria di un sacerdote che per decenni ha condiviso la vita della sua gente, lasciando una traccia profonda nelle strade, nelle case e nel cuore del paese.

Don Vito Catamo, sacerdote: poche parole sulla pietra, ma una storia lunga una vita.