XX DEL TEMPO ORDINARIO

La riflessione di Don Tiziano Galati.

La Liturgia della Parola di questa domenica ci permette di dire che la grazia di Dio, espressa nella persona e nel ministero di Gesù, non conosce distinzioni di persone, ma viene donata a tutti. Nel suo peregrinare Gesù si ritira nella zona a confine con Tiro e Sidone, non sconfina in una terra pagana, ma è una donna di quella terra che viene a lui con una richiesta. Gesù sembra non darle ascolto e spiega ai discepoli che egli non è stato mandato se non alle pecore perdute della casa di Israele (v. 24). Con questa frase Gesù intende limitare il suo campo d’azione al popolo dell’alleanza. Nel frattempo la donna si avvicina a Gesù, si prostra davanti a lui, lo chiama “Signore” (sono segni di adorazione) e gli ripete la domanda. La risposta di Gesù lascia un po’ sorpresi. L’immagine è quella di una famiglia nella quale il pane, alimento prezioso, viene riservato ai figli e non ai cani. L’immagine usata è molto forte: in essa gli israeliti sono identificati con i figli, mentre i gentili sono considerati, alla luce delle concezioni giudaiche dell’epoca, alla stregua di cani. Il diminutivo «cagnolini» serve forse ad attutire l’impatto negativo del paragone. La risposta di fede della donna circa il fatto che i cagnolini mangiano dalla tavola dei padroni muove Gesù a concederle quanto richiestogli. In questo Gesù realizza la profezia ascoltata nella Prima Lettura in cui Isaia, nella terza parte del suo Libro, in cui il profeta parla dell’ingresso dei pagani nell’alleanza del popolo eletto. L’ammissione al popolo eletto non è semplicemente un passo di carattere sociologico, ma presuppone l’adesione di fede a JHWH, che comporta da una parte l’amore nei suoi confronti e dall’altra la decisione di diventare suoi servi cioè di prestargli quel culto che egli richiede dai membri del suo popolo. Anche l’apostolo Paolo è cosciente che la grazia di Dio, che egli chiama misericordia, è destinata a tutti: al popolo ebraico in virtù delle promesse di Abramo che sono irrevocabili, ai pagani in virtù del suo ministero di apostolo delle Genti.

Don Tiziano Galati
Responsabile dell’Apostolato Biblico
Ufficio Catechistico