XVIII DEL TEMPO ORDINARIO

La riflessione di Don Tiziano Galati.

Nell’Antifona di ingresso della celebrazione di questa domenica è posto il senso di ciò che la Liturgia della Parola oggi ci insegna. Il Signore è la salvezza del suo popolo. Nella Prima Lettura tratta dal profeta Isaia, il Signore invia un messaggio di consolazione al suo popolo. Il c.55 che leggiamo conclude la seconda parte del Libro profetico, caratterizzata proprio da annunci di consolazione da parte del Signore. Egli concederà al suo popolo i doni della vita, significata nei cibi, e dell’alleanza nuova. Anche nel brano evangelico Gesù, che aveva scelto di ritirarsi nel deserto, ma che viene seguito dalle folle, si prende cura del suo popolo. Il Signore si commuove per la grande folla che gli va incontro e la sua misericordia si esprime nella cura e nella guarigione dei malati. L’evangelista annota come scende la sera e i discepoli sono preoccupati perché la gente è rimasta in un deserto senza cibo (v.15). Il contesto è ancora il deserto, simbolo della prova e della solitudine, appello alla conversione e alla riscoperta di Dio. Dalla povertà della gente, il Signore sfama il popolo (v. 17). La povertà dei cinque pani e due pesci diventa fecondità, quando è offerta a Dio. La narrazione matteana richiama il contesto profetico ed insieme la tradizione ebraica del “capo famiglia” che spessa il pane per tutti i convitati. Il momento fondamentale è costituito dalle parole e dai gesti sul pane. Va notata la sequenza dei verbi eucaristici: prendere / alzare gli occhi / benedire / spezzare / dare ; tale sequenza rispecchia il contesto della cena eucaristica. Matteo presenta il ruolo dei discepoli, visti come mediatori dell’azione di compassione di Gesù e dell’incontro eucaristico. Alla distribuzione miracolosa ed abbondante segue la constatazione degli effetti: la numerosissima folla non solo si sfama, bensì rimane nell’abbondanza tanto da raccogliere dodici ceste piene di pane avanzato. Il segno dell’abbondanza richiama il tempo messianico nel quale Dio sazierà la fame del suo popolo.

Don Tiziano Galati
Responsabile dell’Apostolato Biblico
Ufficio Catechistico