Mons. Neri a Catania per le celebrazioni in onore di Sant’Agata

Occasione per rafforzare i legami di fede e comunione tra la Chiesa di Otranto e la Chiesa di Catania.

Sabato 31 gennaio il nostro Arcivescovo ha presieduto l’Eucaristia nella Basilica Cattedrale di Catania, su invito di mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania, per le celebrazioni in onore di Sant’Agata, nel novecentesimo anniversario della traslazione delle reliquie della Santa da Costantinopoli a Catania.
La presenza del nostro Arcivescovo è motivata dal fatto che a Galatina, nella Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, si conserva l’insigne reliquia della mammella della Santa. Un’occasione per rafforzare i legami di fede e comunione tra la Chiesa di Otranto e la Chiesa di Catania, unite dalla testimonianza del martirio.

“Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio”, ha così iniziato la sua omelia Padre Francesco. “Come possiamo diventare operatori di pace ed essere chiamati figli di Dio? Dobbiamo prima di tutto purificare la nostra vita da ogni forma di violenza, non solo quella fisica, ma anche quella per esempio dei pensieri. Coltivare una visione di benevolenza dell’altro. La violenza può essere anche nei silenzi. Anche la beffa, il deridere qualcuno, il pettegolezzo sono forme di violenza. Dobbiamo stare attenti ad eliminare ogni forma di violenza dalla nostra vita”. E ha proseguito: “Un secondo passo per essere operatori di pace è riconoscere che il mio nemico è come me e che io sono come il mio nemico, siamo tutti un impasto di luce e di tenebre, di bene e di male. Crediamo di essere perfetti? Abbiamo tutti bisogno di misericordia. Dobbiamo eliminare l’inimicizia, attraverso l’offerta del perdono. Anche attraverso la misericordia si diventa operatori di pace. Purificare la nostra vita da ogni forma di violenza, dunque, riconoscere che siamo tutti dei poveri in cammino, il mio nemico e io, scegliere la misericordia e il perdono come unica strada per eliminare il nemico”. Infine una preghiera: “Vorrei invitarvi a fare un regalo a Sant’Agata: un gesto di riconciliazione e di perdono nei confronti di qualcuno con cui abbiamo avuto qualche screzio”.

Foto by Basilica Cattedrale Sant’Agata V.M. – Catania