In “Coena Domini”

"Passiamo la Pasqua in pace e amicizia” (Arcivescovo Neri).

Nella Cattedrale di Otranto, ieri sera, l’Arcivescovo Francesco Neri ha presieduto la celebrazione in “Coena Domini”, in cui si ricorda l’istituzione dell’Eucaristia da parte di Gesù nell’ultima cena.

“Ci sono momenti nella nostra vita in cui va tutto bene e siamo alla ricerca dell’ammirazione da parte degli altri, ma ci sono momenti in cui le cose non vanno bene, non possiamo chiedere ammirazione ma cerchiamo dagli altri la comunione, la vicinanza”, ha detto Mons. Neri nell’omelia.
“Negli ultimi giorni della sua vita le cose per Gesù non vanno bene e chiede vicinanza ai suoi Apostoli, facendosi promotore di questa comunione attraverso il mangiare e il bere insieme. Spezza il rito e spiega il senso che sta per dare alla sua morte: so che sto per morire, ma voglio morire come i chicchi di grano che diventano pane e nutrono la vita dell’uomo; so che sto per morire, ma desidero che la mia morte sia come chicchi di uva che diventano vino e gioia per l’uomo. Faccio della mia vita e della mia morte un dono d’amore. Mostratemi che anche voi farete la scelta che ho fatto io, fare della vita un dono d’amore”.
“Gesù crea così anche comunione fra gli apostoli. Cosa significa partecipare alla Santa Messa? Farci partecipi al dono della comunione, cercando di vivere in pace e comunità. Dobbiamo farci strumenti di comunione lì dove il Signore ci ha messo. Passiamo la Pasqua in pace e amicizia”.