Il contesto in cui si inserisce il testo evangelico di questa Domenica è ancora quello del Battesimo di Gesù al Giordano, anche se seguiamo la narrazione del Quarto Vangelo piuttosto che quella di Matteo. Ciò che si percepisce nella Liturgia della Parola è l’universalità della salvezza che Gesù è venuto a portare, non è più questione solo di un popolo, ma di tutto il mondo. Ma l’universalità della salvezza non è soltanto geografica, è anche e primariamente esistenziale, dato che Giovanni Battista, indicando Gesù come “l’agnello”, dice che è venuto a prendere su di sé “il peccato del mondo”, indicando con questo termine ciò che si oppone a Dio, come aveva detto l’autore del Quarto Vangelo nel Prologo. Non si parla di peccati come atti che allontanano da Dio, ma di peccato, al singolare come realtà peccaminosa che è la non conoscenza e accettazione di Dio e della sua volontà. Questa missione eterna di salvezza si è concretizzata nel ministero e nella vita di Gesù di Nazareth che è diventato strumento di santificazione per i credenti in Lui, come dice l’apostolo Paolo nell’incipit della Prima Lettera alle comunità di Corinto che provenivano, per la maggior parte, dal paganesimo. Questa condizione di santificazione attraverso Cristo deve rimanere per sempre come dice la seconda apposizione “santi per vocazione, per chiamata”. Tutti sono chiamati alla conoscenza del Signore così come leggiamo nel Secondo Carme del Servo del Signore del profeta Isaia, dove l’eletto di Dio sembra vivere un passaggio dal particolare all’universale, perché il Signore gli comanda di andare oltre la missione di ricostituzione del popolo di Israele, e di impegnarsi, invece, in quella di ricondurre l’umanità intera alla fedeltà al Signore, cioè donare a tutti gli uomini la salvezza di Dio. Nel testo ebraico si parla di gôîm, termine con cui normalmente si designano i popoli stranieri, pagani, esclusi dall’alleanza mosaica con Dio, ma il Signore manda il suo servo proprio a loro facendolo diventare “luce” per questi popoli.
Don Tiziano Galati
Responsabile dell’Apostolato Biblico
Ufficio Catechistico
