XXXII DEL TEMPO ORDINARIO

La riflessione di Don Tiziano Galati.

Nei vangeli il tema della vigilanza non è secondario ma lo troviamo nei testi che richiamano la vicinanza del Regno e che caratterizzano i testi delle ultime domeniche dell’anno liturgico. Se il Signore viene allora occorre mobilitarsi, davanti a lui, con tutta la propria attenzione e tutte le proprie energie. La vigilanza giunge al massimo della sua espressione poiché invita ad un impegno preciso: seguire Gesù, essere presenti quando passa lo sposo, partecipare al suo corteo. L’accento è posto sulla necessità di essere pronti per non essere esclusi dal banchetto eterno. L’attesa nel testo evangelico è volta al ritorno del Cristo glorioso, applicando a lui l’immagine dello sposo che l’AT aveva utilizzato per Dio. Lo sposo si recava nella casa della promessa sposa per condurla nella sua, ma prima doveva concludere con il padre di lei gli accordi del contratto nuziale. Non era escluso che ci fossero degli elementi da discutere e che le cose andassero per le lunghe. Insieme allo sposo c’è un corteo di ragazze che accompagnano lo sposo per la festa delle nozze e per questo, dovevano portare con sé le lampade, sia per illuminare il cammino, sia per rendere più luminosa la festa. Cinque di loro erano prudenti e cinque erano stolte. Questa differenza appare nel modo in cui si preparano alla funzione che dovranno svolgere. Insieme alle lampade accese, le prudenti avevano portato con sé l’olio di riserva, preparandosi per qualsiasi eventualità. Le stolte portarono solo le lampade e non pensarono a portare con sé un poco di olio di riserva. Di fronte all’arrivo delle sposo le vergini stolte si rendono conto di aver bisogno di olio, ma si scontrano con il rifiuto delle sagge e sono costrette a recarsi dai venditori. L’atteggiamento superficiale, poco vigilante, delle cinque ragazze ha causato la loro impreparazione nel momento cruciale dell’arrivo dello sposo e l’esclusione dalla festa di nozze, ossia dal Regno. Tutto questo ha un forte valore simbolico circa la vigilanza cristiana che significa lottare contro il torpore e la negligenza per giungere alla mèta ed essere pronto ad accogliere Gesù quando viene.

Don Tiziano Galati
Responsabile dell’Apostolato Biblico
Ufficio Catechistico