L’Arcivescovo Mons. Francesco Neri, insieme all’intero presbiterio e ai fedeli dell’Arcidiocesi di Otranto, si unisce nella preghiera di suffragio per il sacerdote don Cosimo Nestola, tornato alla Casa del Padre dopo lunghi decenni di fedele servizio pastorale. Storico parroco della comunità della «Beata Vergine Maria di Costantinopoli» a Collemeto, don Cosimo ha guidato per anni anche la parrocchia di «Santa Barbara Vergine» nell’omonima frazione, lasciando un ricordo vivo di dedizione e cura verso la sua gente.
Nato a Collemeto il 24 novembre 1945, era stato ordinato sacerdote il 6 luglio 1969 nella sua terra d’origine per la Diocesi di Nardò, alla quale Collemeto apparteneva all’epoca. Nei primi anni di sacerdozio ha vissuto una significativa esperienza pastorale fuori regione, prestando servizio a Napoli come vicario parrocchiale presso la comunità della «Beata Vergine Maria di Costantinopoli» al Rione Alto (Cappella Cangiani).
Rientrato in Salento, nel 1985 ha assunto la guida della parrocchia di Collemeto, ministero che ha portato avanti con generosità per ben trentacinque anni, fino al 2020. Con la ridefinizione dei confini diocesani del 27 novembre 1988, che ha sancito il passaggio della comunità di Collemeto dalla Diocesi di Nardò-Gallipoli all’Arcidiocesi di Otranto, don Cosimo è stato incardinato a pieno titolo nella Chiesa idruntina. All’impegno parrocchiale ha affiancato negli anni anche la responsabilità di direttore dell’Ufficio Ecumenico Diocesano, coltivando con passione il dialogo e l’unità tra i cristiani.
La chiesa di Otranto in preghiera per don Cosimo Nestola
Una vita spesa nel ministero parrocchiale ed ecumenico.
