L’iniziativa costituisce il IV appuntamento del ciclo di convegni internazionali dal titolo “L’Eterno nel Tempo – Arte e Architettura cristiane tra Oriente e Occidente”, preziosa occasione di approfondimento sul tema della bellezza cristiana e di dialogo tra le chiese Cattolica e Ortodossa.
Il ciclo di convegni è stato inaugurato nel 2019 dall’Associazione Pantaleone – Per il rinnovamento dell’Arte Cristiana, costituitasi nello stesso anno in seno all’Arcidiocesi di Otranto al fine di promuovere la conoscenza dei beni culturali diocesani e contribuire alla ricerca sul tema decisivo dell’arte e dell’architettura per il culto. L’Associazione è intitolata al monaco-artista Pantaleone, attivo presso l’antico e glorioso Monastero basiliano di San Nicola di Casole e autore, tra il 1163 e il 1165, dello splendido tappeto musivo della cattedrale idruntina, ancora oggi ottimamente conservato e tra i più importanti in Europa.
Il ciclo di convegni segue al momento un ritmo biennale, e ciascuna edizione è introdotta da una conferenza inaugurale all’interno della Cattedrale di Otranto, prosegue con tre sessioni di lavoro, e si conclude con la pubblicazione degli Atti, presentati in occasione dell’appuntamento successivo (il primo e il secondo volume sono stati editi rispettivamente da Jaca Book e dall’Editore Cantagalli, che a breve pubblicherà anche il III volume).
Sin dalla prima edizione il Comitato Scientifico ha fortemente voluto che al profilo altamente qualificato dei relatori corrispondessero, da un lato, un approccio multidisciplinare, e dall’altro uno sguardo trasversale rispetto alle epoche, affinchè, indipendentemente dal tema prescelto, l’attenzione rivolta al passato non fosse dettata da un mero sentimento nostalgico o da passione filologica, bensì dalla volontà di trarre dalla storia insegnamenti utili per l’arte e l’architettura del futuro.
L’attenzione rivolta all’Oriente valorizza invece un’antica vocazione della terra salentina, tradizionalmente riconosciuta quale “ponte” tra Oriente e occidente e crocevia di relazioni, oggi più che mai necessarie a bilanciare le tensioni e i conflitti che destabilizzano lo scenario internazionale. La bellezza cristiana diviene dunque luogo di confronto e di incontro, e gli obiettivi scientifici e di ricerca diventano strumento efficace con cui costruire solidi rapporti istituzionali.
Dopo il I convegno introduttivo, il II dedicato all’architettura delle chiese contemporanee, e il III incentratosi sul tema decisivo della luce, il IV convegno, previsto dall’8 al 10 ottobre 2026, ha per titolo “Lythostrata. Il pavimento nello spazio liturgico cristiano”, e a partire dallo splendido tessellatum della cattedrale idruntina, svilupperà un’articolata riflessione sui pavimenti delle chiese cristiane, allo scopo di comprendere le tecniche con cui erano realizzati, i temi decorativi da cui erano caratterizzati, il senso liturgico della loro orditura, le radici teologiche di geometrie e figurazioni e le varie evoluzioni verificatesi nel corso dei secoli.
L’ultima sessione, come di consueto dedicata al panorama contemporaneo, cercherà di comprendere cosa rimanga oggi di tale tradizione, e quali spunti essa offra ad artisti e architetti del nostro tempo.
La serata inaugurale prevede, per la prossima edizione, un appuntamento aggiuntivo: alla conferenza di S.E. l’Arcivescovo di Otranto, Mons. Francesco Neri, tesa a sottolineare l’importanza della cultura, e dunque anche della bellezza, per la trasmissione della fede, seguirà infatti la relazione della Prof.ssa Laura Pasquini, cui sarà affidato il compito di guidare i presenti nella lettura del capolavoro di Pantaleone, ancora oggi capace di stupire e raccontare, attraverso il linguaggio delle immagini, l’antica lotta tra il bene e il male e la speranza tutta cristiana della salvezza in Cristo.
Il programma:
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