Ogni Comunità parrocchiale è legata nella fede ad un Santo patrono, il cui esempio rimanda direttamente all’amore di Dio per quella terra e per quella gente.
E in ogni comunità è vivo il ricordo di persone di fede che nel passato (recente e meno recente) hanno saputo essere guide silenziose e autorevoli per il popolo.
A Sternatia, nella giornata del 22 agosto di ogni anno, ricorre la potente unione spirituale fra il Santo protettore (S. Giorgio di Cappadocia) e un testimone speciale dell’amore di Dio, il Venerabile Vincenzo Maria Morelli, che fu Arcivescovo di Otranto dal 1792 al 1812.
Mons. Morelli, teatino, è nel cuore della fede di Sternatia, che lo ha ospitato negli ultimi mesi di vita nel 1812 fino al giorno della sua rinascita al cielo, che coincide con la festa patronale del 22 agosto, in ricordo del miracolo di San Giorgio che allontanò la distruzione dell’uragano.
A Sternatia, nella chiesa matrice, sono custodite le viscere e il cuore del Venerabile vescovo idruntino.
Per l’occasione, al fine di onorare la memoria di San Giorgio e l’affetto vivo degli Sternatesi nei confronti di Mons. Morelli, Pastore di tutta la diocesi di Otranto, si è svolta una Veglia di preghiera il 21 agosto 2026 con ritrovo nel Chiostro dei Domenicani alle ore 21:45.
Per il popolo sternatese si è trattata di una vera e propria occasione festosa e di Grazia, in quanto vi ha partecipato Padre Salvador Rodea Gonzàles, Preposito Generale dell’Ordine dei Chierici Regolari Teatini, oltre al vicario generale dell’Arcidiocesi di Otranto, don Marcello Mangia.
La presenza del Rev.mo Padre Salvador arriva dopo un percorso di amicizia fra la Parrocchia di Sternatia e l’Ordine dei Chierici Regolari Teatini, in quanto negli ultimi anni a Sternatia in occasione della Settimana Santa e della Pasqua diversi Teatini hanno fatto dono alla Comunità della loro presenza, sempre fattiva, collaborativa e di estremo spessore culturale e spirituale.
Avere a Sternatia Padre Salvador Rodea Gonzàles, Preposito Generale dell’Ordine, ha suggellato il legame dei Teatini con Sternatia sulle orme del Venerabile Vincenzo Maria Morelli, guida spirituale autorevole ed ulteriore esempio di santità per tutta la nostra diocesi.
Sternatia si onora di custodire il cuore e le viscere del “santo” Arcivescovo teatino, la cui morte nel 1812 ha acceso un’aspra contesa fra il popolo sternatese (che pretendeva di poter seppellire Mons. Morelli a Sternatia) e i Canonici della Cattedrale idruntina (che reclamavano il corpo dell’Arcivescovo per la sepoltura ad Otranto). Non si trattò soltanto di schermaglie e dibattiti. Ci volle l’intervento della Prefettura di Lecce, che con una magistrale soluzione diplomatica riuscì a mettere d’accordo le parti: il cuore e le viscere di Mons. Morelli sarebbero stati custoditi dalla Comunità di Sternatia (attualmente si trovano in uno scrigno in una nicchia in Chiesa madre) mentre il corpo sarebbe stato trasferito ad Otranto.
Ma qui ancora un atto di fede e riconoscenza nei confronti dell’Arcivescovo teatino: la Comunità di Sternatia avviò una “staffetta” per portare in spalla il feretro di Mons. Morelli. Anche altri paesi vicini si organizzarono nello stesso modo, riconoscendo all’Arcivescovo i suoi grandi meriti in vita. Perciò il corpo del teatino arrivò ad Otranto portato in spalla, con un corteo che attraversò i 30 km circa che separano Otranto da Sternatia.
L’Arcivescovo in vita aveva dimostrato il suo Amore per Dio e per il Suo popolo in molti modi: difendendo strenuamente il valore del matrimonio cattolico contro la diminutio che ne derivava dai codici napoleonici nel Regno di Napoli, diffondendo un catechismo ad uso dei parroci per insegnare al popolo la dottrina, aiutando sempre i sacerdoti e i poveri in maniera gratuita spogliandosi di tutto.
Fu anche un abile uomo di pace, per questo il Papa nel 1806 gli affidò anche un altro compito: diventare Vicario della diocesi di Lecce, per cercare di appianare alcune discordie presenti nel clero.
Sternatia ha potuto conoscere da vicino l’umiltà e la dedizione di Mons. Morelli, per questo ne ha sempre conservato e onorato la memoria.
La presenza di Padre Salvador Rodea a Sternatia in questo agosto 2026 ha suggellato l’amore degli Sternatesi verso il Venerabile Vincenzo Maria Morelli ed è stata accolta dalla Comunità parrocchiale come un dono speciale, ad ulteriore dimostrazione di quanto questo forte legame fra Sternatia e i Teatini possa portare ancora frutti di Grazia, nel nome e nel ricordo vivo di Mons. Morelli.

