XVII DEL TEMPO ORDINARIO

La riflessione di Don Tiziano Galati.

Il cuore del messaggio della Liturgia della Parola di questa domenica è la richiesta della capacità di “discernimento dello Spirito” che viene richiesta nella preghiera di Colletta. “Il discernimento è l’arte di leggere in che direzione portano i desideri del cuore…Significa vagliare, setacciare, distinguere…Discernere è necessario perché il nostro agire sia umano: cosciente e voluto, libero e responsabile, capace di decidere che fare qui e ora e di imprimere l’orientamento di fondo alla vita” (Fausti, S., Occasione o tentazione?, Milano 20054, 29.32). Salomone, salito al trono dopo la morte di Davide suo padre, chiede a Dio un cuore capace di ascoltare, vigile e sensibile nel governare un popolo numeroso e la capacità di distinguere tra bene e male. Il Signore, che gli parla nel sogno, apprezza che il giovane re non abbia chiesto ricchezze, vita lunga, vittoria in battaglia, ma gli abbia chiesto ciò che è necessario nel buon governo di un popolo: il discernimento tra bene e male in vista del bene comune. Anche la pagina evangelica ci mette di fronte alla capacità e possibilità di scegliere ciò che è veramente importante. Gesù, attraverso le parabole “gemelle” del tesoro nascosto in un campo e della perla preziosa, dice ai suoi discepoli che davanti a qualcosa di prezioso, che Egli dice essere il Regno da Lui annunciato, è necessario compiere una scelta, forse anche gravosa, come può essere l’abbandonare ogni altra cosa, per raggiungere quella importante. Anche gli uomini, nel giorno ultimo, quello del giudizio, saranno sottoposti ad un discernimento tra “pesci buoni e pesci cattivi”. L’ultima parabola raccontata da Gesù, quella della rete, offre un insegnamento simile a quello della parabola della zizzania. Infatti dopo il grande colpo della rete che raccoglie pesci buoni e cattivi, così come c’è grano buono e zizzania, viene il discernimento del mondo. Matteo spiega il procedimento in due tempi: il tempo presente, quello della Chiesa: in cui coesistono grano e zizzania e pesci buoni e cattivi; il tempo del giudizio: quello in cui si vedrà cosa accadrà nella mietitura o nella separazione e scelta dei pesci.

Don Tiziano Galati
Responsabile dell’Apostolato Biblico
Ufficio Catechistico