Festività di San Giuseppe

L'Arcivescovo ha celebrato la Santa Messa a Otranto.

Questa mattina l’Arcivescovo Francesco Neri ha celebrato la Santa Messa a Otranto per la festività di San Giuseppe.
Nella sua omelia ha dato risalto a tre parole: silenzio, sogno e padre.
“Bisogna interrogarsi sul ruolo che ha il silenzio nella nostra vita. Se lasciamo alla nostra vita la possibilità di fare emergere il silenzio, lasciamo spazio alle domande che dovremmo porci: sto impiegando bene il mio tempo oppure mi sto dedicando a cose secondarie? Mi sto preparando alla morte? Dio esiste? Mi posso aspettare qualcosa da Lui e Lui da me? Dobbiamo stare in silenzio e porci queste domande. Sarà scomodo, ma sarà anche la nostra salvezza”.
E ha proseguito: “Sognare significa sperare, pensare che la vita e il mondo possano essere migliori di come sono. L’amore ha l’ultima parola”. “San Giuseppe è il padre di Gesù. Che tipo di padre è stato? Il padre deve essere caritatevole, bisogna educare e correggere se serve, ma in modo caritatevole. E lui è stato un padre caritatevole e affettuoso, prendiamo esempio”.