Ieri sera, nella Basilica Santa Caterina d’Alessandria a Galatina è stato presentato il progetto innovativo “Il Futuro della Memoria”, iniziativa a cura del MABO che unisce tecnologia e patrimonio culturale proseguendo sulla strada della digitalizzazione del Polo culturale diocesano.
Dopo la digitalizzazione della Cattedrale di Otranto l’Arcidiocesi di Otranto punta sulla Basilica galatinese ricca di affreschi di pregevole fattura.
L’Arcidiocesi di Otranto ha programmato la presentazione-evento per illustrare il progetto alla comunità e a possibili finanziatori e partner.
“La Chiesa di Otranto ha ricevuto in eredità un patrimonio culturale straordinario”, ha esordito don Enzo Vergine, direttore del MABO, “Sono innanzitutto testimonianze di fede e vanno custodite e renderle capaci di parlare all’uomo di oggi. Ed è proprio qui che nasce una delle sfide che come MABO sentiamo particolarmente importante: rendere questo patrimonio sempre più fruibile e accessibile. E la teconologia ci offre possibilità fino a pochi anni fa inimmaginabili, anche se non vuole sostituire l’esperienza reale. Vogliamo mettere in rete il patrimonio culturale dell’Arcidiocesi, ma è un progetto ambizioso e non pensiamo di poterlo realizzare da soli, cerchiamo compagni di viaggi: istituzioni, fondazioni, imprese, realtà economiche e culturali, professionisti. Vorremmo costruire relazioni nelle quali ciascun partner possa sentirsi parte di un progetto che riguarda l’intero territorio”.
L’Arcivescovo Francesco Neri ha subito dopo salutato i presenti: “Il progetto di digitalizzazione della Basilica di Santa caterina è un atto di giustizia verso questo incredibile tesoro di arte e di spiritualità nell cuore dell Salento. Questo renderà possibile, atraverso gli strumenti digitali una visita accurata della Basilica, ma mi auguro che invogli a venire a vedral di persona”.
Il Parroco della Basilica, Fra Antonio Giaracuni, ha posto l’accento sul titolo del progetto: “Il futuro della memoria non significa inscatolare il passato, ma piuttosto farlo vivere nel presente e proiettarlo nel futuro”.
A seguire gli interventi dei due professionisti che praticamente stanno curando il progetto. L’Ing. Gabriele Filieri, attraverso alcune slade, ha fornito ai numerosi presenti alcuni dettagli in programma: “Il progetto vuole amplificare l’opera, vuole permettere di conoscerla prima della visita, approfondirla durante e continuare a scoprirla anche dopo”. Il dott. Marco Stucchi, che attraverso la sua strumentazione catturerà le immagini dei bellissimi affreschi, ha mostrato alcuni lavori già realizzati, come quello della Cattedrale di Otranto, e, attraverso alcuni esempi, quello che potremo vedere nel progetto di Galatina: “Un privilegio essere chiamato per due volte a raccontare i beni culturali di questo incredibile territorio”.
Fra Salvatore Peluso ha infine curato un breve approfondimento artistico-spirituale sui dettagli degli affreschi.
Per avere info su come diventare partner del progetto scrivere una e-mail a beniculturali@diocesiotranto.it





