Per voi sono vescovo, con voi sono martire

In memoria dell'arcivescovo Pendinelli.

Sono queste le parole che – echeggiando sant’Agostino – potremmo porre sulle labbra dell’arcivescovo Stefano Pendinelli, il quale subì il martirio, primo fra tutti, il 12 agosto 1480.
Narrano le fonti che «l’arcivescovo Stefano, dopo che per tutto il giorno precedente aveva rincuorato la popolazione col sacramento dell’eucaristia, salì dalla cripta della cattedrale nel coro e lì, martire della fede in Cristo ed insignito dai paramenti sacerdotali, fu decapitato e fatto a pezzi; i Turchi infilzarono la sua testa su un bastone e la portarono per le vie della città».
Sebbene il Pendinelli non sia stato inserito nell’elenco dei martiri prima beatificati e poi canonizzati, non c’è dubbio che abbia dato la vita per Cristo. Gli è dovuto, dunque, in preparazione alla solennità dei Santi Martiri, un ricordo particolare, colmo di ammirazione e gratitudine, nella memoria e nella preghiera. Per averlo donato alla Chiesa Idruntina come pastore e martire, vogliamo ringraziare il Signore.

✢ Francesco Neri, OFMCap
Arcivescovo di Otranto