Mons. Neri ospite del Festival Giornalisti del Mediterraneo a Otranto

"Il dialogo serve a incontrarsi e a costruire un mondo in cui vivere in pace come vuole Dio".

Ieri sera l’Arcivescovo Francesco Neri è stato invitato alla terza serata del Festival Giornalisti del Mediterraneo a Otranto, partecipando al panel moderato da Giovanni Colonna “Diplomazia cattolica e scenari globali: mediazione, pace e conflitti internazionali”, con il giornalista Paolo di Giannantonio, l’avvocato Donatella Perna e Andrea De Angelis, vice responsabile della Radio Vaticana.
“Nel libro dell’Apocalisse ci sono i quattro cavalieri che rappresentano la carestia, la malattia, la guerra e la morte che scorrazzeranno fino alla fine della storia”, ha detto Mons. Neri. “Ma c’è anche la donna vestita di sole, simbolo della Madonna, della Chiesa nel suo insieme e di una umanità nuova. È un continuo conflitto tra il bene e il male. Una delle armi del male è credere di essere più forte e di avere l’ultima parola, ma l’amore è più forte del male e dei suoi strumenti. La pace per noi cristiani intrinsecamente ha che fare con Dio. Non possiamo che metterci a operare da figli del Dio che è pace e chiedere a Lui di essere strumenti di pace”.
E ha proseguito: “La Chiesa non può che impegnarsi per la pace. Bisogna saper ascoltare anche il proprio cosiddetto nemico, come scriveva Papa Francesco nella ‘Fratelli
tutti’ sull’arte del dialogo, perchè il nemico potrebbe avere un frammento di verità, e arrivare alla consapevolezza che forse anche io devo fare un piccolo cammino verso di lui e non solo lui verso di me. La pace si fa con il dialogo, guardandosi negli occhi, ascoltando fino in fondo le ragioni del cosiddetto nemico, e sostenendo tutti i piccoli e i poveri”.
E ha concluso: “Il dialogo serve a incontrarsi, a scambiarsi ricchezze e soprattutto a impegnarsi su temi concreti quali la salvaguardia del creato, le migrazioni, il grido che viene dal mare e la pace. Incontrarsi e dialogare deve servire soprattutto a costruire un mondo in cui vivere in pace perchè la
volontà di Dio è questa”.